Giù la Testa

Cast : James Coburn , Rod Steiger , Romolo Valli
Regia : Sergio Leone
Musiche : Ennio Morricone
Anno 1972

Un fuorilegge messicano, Juan Miranda, padre di cinque figli che lo aiutano nelle sue imprese banditesche, associatosi con un irlandese, John Mallory, per svaligiare un banca, si ritrova invece a combattere al suo fianco coi rivoltosi di Villa e Zapata. Dopo aver preso parte alla conquista di una cittadina, Mesa Verde, e alla distruzione - in un'imboscata di buona parte delle truppe del colonnello governativo Gunther Resa - uno spietato massacratore di peones - Juan scopre che costui, riuscito a salvarsi, ha fatto uccidere, con altri ribelli rifugiatisi sui monti, i suoi cinque figli. Tentando una disperata sortita contro i "regulares", che lo hanno stretto d'assedio in una grotta, Miranda finisce loro prigioniero, ma John lo salva in extremis dalla fucilazione. Benché venga considerato un eroe, Miranda non s'è convertito affatto alla rivoluzione. Insieme con John, sale clandestinamente su un treno che ospita anche un aborrito governatore. Il treno viene attaccato dai rivoltosi e ancora una volta Juan e John si ritrovano schierati con loro. Ucciso il governatore, Miranda affronta, a fianco dell'amico, i soldati di Gunther Resa, che vengono sconfitti. Nel corso della battaglia, prima di cadere sotto i colpi di Juan, il colonnello ferisce John mortalmente. Juan Miranda aderisce infine alla causa rivoluzionaria, grazie soprattutto alla precedente opera di persuasione attuata da John.

“Giù la testa” è stato realizzato tre anni dopo “C’era una volta il West”. Dopo aver narrato la fine di un’epoca il regista romano si sposta in Messico durante la rivoluzione di Villa e Zapada. Appare sicuramente un film più anomalo rispetto alle opere precedenti di Sergio Leone. Benchè Juan sia il personaggio “comico” , nel film riveste la stessa importanza del personaggio “serio” John. E’ in Juan che noi vediamo sviluppare ideali , mentre allo stesso tempo John li perde. Juan è il popolo , che non sa niente di politica e vorrebbe ignorare la situazione per occuparsi soltanto del proprio interesse. John è il rivoluzionario , l’idealistadeluso. Il senso della pellicola si può riassumere in una semplice aggiunta alla citazione iniziale: ” La rivoluzione è un atto di violenza che ricade sempre sulla povera gente.”

DAVID DI DONATELLO 1972 PER LA MIGLIOR REGIA



Giulatesta