La leggenda del pianista sull’oceano

Cast : Tim Roth , Melanie Thierry , Bill Nunn
Regia : Giuseppe Tornatore
Musiche : Ennio Morricone
Anno 1998


Un neonato viene trovato in un cesto nascosto a bordo del transatlantico Virginian che fa il percorso tra l'Europa e l'America. Lo prende con sé un operaio fuochista e gli dà il nome di Novecento, in omaggio al ventesimo secolo che sta cominciando. Novecento rimane sulla nave e, dopo la morte del padre adottivo, tutto l'equipaggio lo aiuta a crescere. Il ragazzino osserva il variopinto mondo dei passeggeri: i ricchi signori in prima classe, gli emigranti che sognano una nuova vita in America, le ragazze, le merci, la confusione. Da adulto, Novecento si accorge che suonare il piano è il suo grande interesse. Cosi comincia, allieta le serata in sala da ballo con l'orchestra, e la fama della sua bravura si diffonde anche a terra. Un giorno, raggiunto da queste notizie, Jelly Roll Morton, il più grande pianista jazz, sale a bordo per lanciargli una sfida pianistica. Novecento accetta e, dopo una fase iniziale di incertezza, si riprende e vince. Qualche tempo dopo, Novecento annuncia all'amico Max che ha deciso di scendere a terra. Ma quando è a metà della scaletta, guarda i grattacieli di New York e torna indietro. Dopo la seconda guerra mondiale, il Virginian deve essere demolito. Max sa che Novecento è ancora sopra, lo trova, cerca di farlo scendere, senza successo. La nave viene fatta esplodere. E Max continua a raccontare una storia alla quale nessuno crede.

Il film è tratto dal racconto “Novecento” di Alessandro Baricco. Tornatore gioca con la fotografia e con i movimenti di macchina magistralmente , regalandoci un porzione di realtà portata dagli emigranti viaggio dopo viaggio , rivivendo il mondo della prima metà del novecento.Protagonista principale di questo film è la musica , le melodie ipnotiche create dal pianista che da sole parlano e raccontano emozioni e vite che ci accompagnano dall’inizio alla fine. Una storia che nasce e finisce così come è cominciata , senza troppe spiegazioni.

DAVID DI DONATELLO 1999
MIGLIOR REGIA (GIUSEPPE TORNATORE)
MIGLIORE SCENOGRAFIA (FRANCESCO FRIGERI)
MIGLIORE FOTOGRAFIA (LAJOS KOLTAI)
MIGLIORE MUSICISTA (ENNIO MORRICONE)
MIGLIORE COSTUMISTA (MAURIZIO MILLENOTTI)



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